Investire in materie prime: i diamanti

Rendimenti certi e sicuri.



Il mercato dei diamanti è caratterizzato da una tendenza continua al rialzo. Tale fenomeno si presenta da periodi lunghissimi (almeno gli ultimi 20 anni) e ciò rende particolarmente appetibile investire in questa materia prima.
La caratteristica di costante rialzo del mercato lo rende un ottimo bene rifugio. Il tasso di crescita ovviamente non è a due cifre, ma sicuramente in linea e spesso superiore con quello degli immobili. A differenza però del mercato immobiliare le quotazioni sono meno aleatorie. In periodi di crisi (o di speculazione) infatti il mercato immobiliare espande o contrae le quotazioni in maniera disomogenea e irrazionale. La quotazione del diamante è invece univoca e come tale consente un maggior controllo della situazione del proprio investimento.
Da più parti il diamante viene visto come una soluzione per un 10 – 15% del proprio patrimonio da investire. Ciò è perfettamente condivisibile in una ottica speculativa (visto il tasso di crescita non esplosivo). Da un punto di vista invece del piccolo risparmiatore che punta al mantenimento del valore del proprio capitale è invece pensabile di espandere questa percentuale, fino anche a raddoppiarla.
Il lotto minimo per investire è di circa 4000 euro, pari al valore della pietra più piccola, 0,50 carati.
Il mercato dei diamanti è tutelato dalla DTC, Diamond Trade Company, un organismo di controllo e moderazione assimilabile all’ Opec per il petrolio.

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