Investire in diamanti
Cosa vuol dire investire in diamanti?
Significa investire in uno dei principali beni di rifugio ed avere la garanzia della solidità del’investimento.

Che tipo di investimento è?
E’ un investimento a medio lungo termine, in un asset al location la quota da investire in diamanti non dovrebbe superare il 20%, sicuramente non è uno strumento speculativo. Il time al location invece ha una durata che và dai 5 agli 8 anni. In ogni caso mai meno di cinque anni, infatti la crescente rarità delle pietre rende costante l’incremento del valore. Paragonato ad un’obbligazione, il RATING sarebbe AAA+.

Cosa significa rarità ?
Di tutto il grezzo che viene estratto dalle miniere, l’80% è utilizzato a scopi industriali, utensili da taglio e similari. Il rimanente il 20% viene tagliato a gemma. Di questo solo l’1-1,5% ha le caratteristiche del diamante da investimento, in quanto solo le pietre che hanno un altissimo grado di colore e purezza diventano diamanti da investimento.

Diamanti da gioielleria e diamanti da investimento
Parlando di diamanti, la prima cosa a cui si pensa è un gioiello, ma la differenza è sostanziale, in quanto le creazioni orafe, molto spesso opere artistiche hanno un valore prettamente estetico e artigianale, infatti la quantità di materiale, in genere non corrisponde al suo prezzo. Quello che ne aumenta il prezzo è il valore aggiunto, il brand quindi l’azienda che lo commercializza o la bravura del maestro orafo. Inoltre i difetti di un diamante sono spesso nascosti dalle montature che abilmente incastonano la pietra. E’ pur sempre un diamante, magari di alta caratura ma le purezze e colre sono molto basse. Facendo un dovuto confronto e paragonando il valore di un diamante da investimento con un suo simile incastonato su un anello, quest’ultimo ha un costo di gran lunga superiore, le possibilità di rivendere quel gioiello ad un prezzo superiore all’ acquisto, sono pressoché nulle.

Quali sono le caratteristiche del diamante da investimento?
Un diamante lavorato viene sottoposto a un’accurata analisi gemmologica, in seguito alla quale gli viene assegnata un’esatta qualificazione e un determinato valore commerciale. Le caratteristiche principali analizzate sono quattro: le famose “4C”.

cosa sono le 4C?
Le "4C" sono: colore (colour), purezza (clarity), taglio (cut) e peso (carat). Questi quattro elementi sono fondamentali per la qualificazione della pietra. L’assenza o l’approssimazione di uno solo può incidere fortemente sulla valutazione finale. Ci sono altri fattori che determinano il valore dellle pietre quali fluorescienza e proporzioni.

Chi ci assicura che il diamante in nostro possesso abbia precise caratteristiche?
I diamanti che collochiamo sono certificati dai principali enti gemmologici IGI GIA HRD,  dove si trovano le principali borse diamanti e quindi Anversa, New York, Tel Aviv e Numbay. I diamanti vengono “laserati” ossia, viene inciso sulla cintura del diamante il numero del certificato rilasciato da questi enti i quali riportano tutte le caratteristiche della pietra su un certificato riconosciuto a livello internazionale è un po’ come avere l’immatricolazione dell’auto e il suo libretto, inoltre il blister che contiene la pietra include un microfilm che ripete le caratteristiche del diamante.

PUREZZA"clarity"                                                                                                                                                                      Per valutare la purezza viene utilizzato il “gemolite”, un microscopio tridimensionale capace di 120 ingrandimenti il quale evidenzia le più microscopiche inclusioni. si consiglia di scegliere pietre che vanni da "If" (internamente pura) e mai al di sotto di "VS2" 

TAGLIO (cut)
I diamanti da investimento sono assolutamente ed esclusivamente a taglio classico: il rotondo brillante.



Quale peso hanno i diamanti da investimento?
In genere un diamante da investimento ha un peso che varia dal mezzo carato al carato e mezzo. Questa caratura permette un disinvestimento sicuramente più veloce e quindi un facile ricollocamento.


Proporzioni                                                                                                                                                      Sicuramente una cosa importante sono le proporzioni di taglio che devono assolutamente essere “good, very good ed excellent” riportate nel certificato. Questo affinchè ci sia la massima luminosità della pietra.

 

Parlando di diamanti spesso si parla di diamanti insanguinati cosa significa?
I paesi del Centro Africa hanno sollevato spesso questo problema, ossia, lo sfruttamento minorile per l’estrazione dei diamanti, l’utilizzo delle pietre per finanziare guerre e approvvigionamenti militari sono solo alcuni esempi. La ratifica del processo Kimberly ha dato un taglio a tutto questo limitandone il mercato nero, infatti i diamanti da investimento sono soggetti a questa certificazione, in parole povere tutte le pietre che vengono esportata devono essere certificate da un documento che comprova la provenienza, infatti le risoluzioni ONU vietano il commercio a quei paesi interessati da conflitti. I nostri diamanti da investimento sono tutti certificati con PROCESSO KIMBERLY.  
 

 

 

Il blister                                                                                                                                                                             Il diamante da investimento si presente in una confezione di materiale plastico trasparente che permette l'identificazione del numero di serie attraverso il microscopio elettronico, un sistema di sigilli rivela qualsiasi tipo di manomissione, sul retro sono riportate le caratteristiche della pietra contenuta.

                               

Che differenza c’è tra diamante e brillante?
Il diamante è la materia prima quindi la gemma, il brillante invece è un tipo di taglio.
 ci sono diversi tipi di taglio, taglio cuore, ovale, marquise…. qualunque cosa può essere tagliata brillante e quindi anche un comunissimo pezzo di vetro, infatti quando nelle vendite televisive si vendono anelli a prezzi stracciati con brillanti, potrebbero essere vetri o simili, tagliati a “brillante” traendo in inganno l’ignaro acquirente.
Il taglio “brillante” è stato studiato da un fisico russo, intorno agli anni Venti, che ha studiato un modello matematico per la miglior restituzione a livello ottico della riflessione e rifrazione della luce. E ha studiato questo taglio a 57 faccette più una, quella della levigatura della punta del cono inferiore (
culet). Fino agli anni 20 il taglio più diffuso era invece quello rosetta. Sono state fatte diverse prove con tagli diversi, ma l’unico taglio che esprime il massimo della brillantezza è solo il brillante.


Qual é l'investimento minimo?
Si consiglia di investire importi non inferiori ai 5000€, in genere però i lotti sono formati da più pietre, in quanto questo permette disinvestimenti parziali, ma soprattutto alla portata di tutti.
PESO "carat"                                                                                                                                                                                      Il peso dei diamanti è espresso in carati (carat). Un carato equivale a 0.20 Grammi.
COLORE “color”
Per quanto riguarda il colore, le sfumature sono le più svariate, dai colori più singolari come il rosa, il violetto o l’azzurro o più comuni come le sfumature paglierine o gialle. La classificazione del colore viene effettuata con una valutazione internazionalmente riconosciuta che ne determina il valore secondo una scala decrescente che va dalla lettera “d” (bianco azzurro) “e”, “f”, e cosi via fino alla zeta.
Ecco, per chi deve effettuare un investimento suggeriamo sempre di investire su pierte che vanno dal colore "D" e di non scendere mai sotto il colore “H”, un bianco con lievi tonalità.