Crisi Economica

Crisi economica: occupazione in calo a marzo



La crisi economica che colpisce il mondo non sembra voler finire. Proprio recentemente, l’Istat ha reso noti i dati ottenuti dal monitoraggio dell’indice di disoccupazione, che, nel mese di marzo, non solo si presenta in ulteriore crescita rispetto al mese di febbraio 2011, ma anche rispetto al mese di marzo 2010. In Italia, quindi, così come altrove, la crisi non sembra placarsi. Ma quali sono gli effetti di questo periodo di recessione economica?

 

Incominciamo con l’analizzare gli effetti che questa crisi economica ha avuto sull’occupazione. Negli ultimi due anni, in Italia sono stati persi ben 533.000 posti, ovvero si è passati dai 22.405.000 di occupati a 21.872.000 circa. A dirlo è l’Istat che ha fatto una media con i dati di marzo 2010. Stando alle cifre, si tratterebbe di un vero e proprio deficit nel mondo dell’industria, dato che si parla di una importante percentuale nel settore. Di  questi posti persi rispetto all’anno 2008 la metà era al Sud, e questo sottolineerebbe al meglio come il problema disoccupazione sia molto più sentito nel mezzogiorno d’Italia piuttosto che al Nord.
Per onor di cronaca, si deve sottolineare che il calo è arrivato dopo una crescita sostenuta nei dieci anni precedenti, che ha visto quindi, tra il 1997 e il 2008, un sostanzioso aumento di occupati per un totale di circa tre milioni di nuovi lavoratori.
Diversa è la situazione per gli occupati stranieri, che sono sempre di più: nel 2010 gli occupati stranieri sono aumentati di 330.000 unità mentre gli italiani sono diminuiti di 863.000.

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